sabato 26 maggio 2007

I Gruppi

   
In genere l’Animatore professionista si trova ad operare in situazioni di gruppo o di piccoli gruppi.
All’interno di ogni Gruppo si pone all’attenzione il problema della Comunicazione, nell’accezione in cui comunicare significa “mettere in comune”. Questo implica inevitabilmente delle differenze all’interno di ogni singolo Gruppo, in quanto non tutti riescono a comunicare nello stesso modo e questo ritengo sia comprensibile ad ognuno. In ogni gruppo ci saranno persone silenziose, altre invece saranno loquaci e non lasceranno spazio alle persone silenziose e timide, e tra queste due condizioni ve ne saranno altre intermedie e caratterizzate da differenti sfumature. Va aggiunto che ogni gruppo si caratterizza come gruppo unico e nella sua unicità rappresenta un particolare campo d’azione per gli individui che vi prendono parte, tanto che, se esce ad esempio un componente particolare da quel dato gruppo, a volte osserviamo che un membro fin d’allora silente inizia a divenire più loquace, questo da conto anche del fatto che un gruppo può avere rappresentazione anche come “campo di forze” che si allineano o si contrastano vicendevolmente. E’ quindi compito dell’animatore creare una situazione, un "clima" tale da consentire a tutti di essere in condizione di esprimersi. L’Animatore farà allora attenzione affinché:

• Si possa facilitare la conoscenza fra i membri del gruppo
• Vengano tutti stimolati ad intervenire
• Non vi siano "comizi"
• Porrà attenzione a chi chiede la parola
• Eviterà giudizi di merito sui contenuti espressi sia da lui stesso che da altri partecipanti
• Porrà all’attenzione gli impedimenti che insorgono ad una corretta comunicazione interpersonale.

Se ognuno si sentirà ascoltato sentirà di appartenere così di diritto a quel collettivo che, di conseguenza, sentirà Suo e in questo modo, si sentirà anche maggiormente motivato alla partecipazione. La motivazione alla partecipazione ad un gruppo, quindi il grado di soddisfazione ad appartenervi ed il numero di defezioni in corso sono anche strumenti di riflessione di cui l’Animatore non può non tenere conto.
Può succedere che all’interno di un gruppo si vengano a creare situazioni di aggressività o di tensione fra i partecipanti(conflitto).

Una tale situazione si può verificare per molti e disparati motivi. Ciò che è importante sapere è che la conseguenza di tali eventi è l’innesco nei partecipanti membri del gruppo di sentimenti di disagio quali la paura, l’ansia, l’inquietudine.

Possibili soluzioni sono:

• far discutere serenamente i diversi punti di vista, invitando all’ascolto e alla comprensione effettiva
• fare un. esercizio di "scambio delle parti" per cui ognuna delle due parti in causa, sostenendo l’idea dell’avversario, approfondisce la sua comprensione del punto di vista cui si oppone
analizzare il conflitto come fonte di cambiamento e di risorse energetiche utili alla crescita del gruppo.

Mirco Marchetti

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